Mica male, la solitudine!

Ho sempre una gran paura a dirlo, perchè tutte le volte che dico che sto bene, avviene immediatamente qualcosa che fa crollare tutta la serenità della mia vita.
In effetti non è che stia poi divinamente, nel senso che non sono del tutto libero: certe rotture di scatole ci sono sempre. Anzi, fin troppo spesso: mi rendo conto che una certa dose di rotture di scatole abbia anche il pregio di far apprezzare di più i momenti di libertà e solitudine, ma così sono un tantino all’accesso.

Ma torniamo a ciò che volevo dire: mi sto accorgendo di essere nato per vivere da solo.
Al punto di pensare che forse andare a vivere con un’altra persona sia stato uno sbaglio, nonostante debba ammettere che per anni mi sia trovato molto molto bene.
E’ strano. Quasi mi faccio impressione. Non avrei mai immaginato che mi potesse piacere così tanto.
Non avevo mai vissuto da solo. Da giovane mi sembrava una roba da disadattati, da sfigati. E da adulto ho procrastinato a lungo prima di separarmi anche perché avevo paura della solitudine.
E invece… mamma mia quanto mi piace farmi gli affari miei, uscire quando mi pare, all’ora che mi pare, stare a casa quando mi pare, cucinare ciò di cui ho voglia al momento, frequentare chi mi pare, non dover rendere conto, non dover dare spiegazioni, non essere “gemello siamese” con un altro essere vivente.
E pensare che ci sono le limitazioni per il covid! Sennò sarebbe ancora meglio.

Ma sono pazzi quelli che vanno a convivere?!
Quelli che rispondono “sì” al prete che chiede se vogliono stare insieme finchè morte li separi! NO, NO!!! NOOOOO!! MANCO MORTO!!!!
Quando li vedo con i passeggini mi sembrano tutti vittime di un problema psicologico che cercano di risolvere così.

Ricordo il mio modo di pensare di quando ero bambino/ragazzino e… mi rendo conto che ero inconsapevolmente molto saggio. Già sapevo cosa era meglio per me, ma l’ho capito solo adesso.
E ora sto tornando ad ascoltare la mia vera essenza.

Pubblicato da LatteScaduto

Tutto scade, prima o poi...

13 pensieri riguardo “Mica male, la solitudine!

  1. lo avevi pubblicato sul blog sbagliato 😀
    Io sono d’accordo con te, vivere da soli è tutto un altro pianeta. Il mio mondo ideale l’ho vissuto quei due anni in cui stavo con M ma ognuno a casa propria! Poi me lo sono dovuto prendere in casa… ormai sono rassegnata, ma non passa giorno in cui non penso a quanto starei meglio se vivessimo ognuno in casa sua!!!

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    1. Sei attentissima!!!! Ma non dovresti essere la supermanager_sempre_impegnata_col_lavoro? 😀
      Cmq penso che i rapporti che iniziano in tarda età e soprattutto dopo importanti relazioni naufragate, siano solitamente più….”aperti”, insomma meno asfissianti.
      Mentre da giovani si ha quell’ideale da principe azzurro e cenerentola.

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      1. è che mi arrivano le notifiche delle email e le leggo 😀
        E’ vero da giovani si ha un’idea molto sbagliata di come dovrebbe essere un rapporto di coppia… ma penso dipenda anche dall’ambiente in cui si vive, io avevo nonni sempre insieme, genitori sempre insieme, sono cresciuta in questa bambagia di vita di coppia sempre insieme… altro che asfissia!
        M è cresciuto in ambiente simile e infatti lui vorrebbe da me “tutto e sempre” insieme. Ma lui non è stato sposato “prima”, non ha avuto figli… poi si è trovato me, pover’uomo 😀

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  2. La paura sicuramente è un’emozione che molte volte ci fa compiere o non compiere alcune scelte. Col senno di poi naturalmente tutto assume una prospettiva diversa. Credo che tutto sia mutevole; che non bisogna rinnegare quanto già vissuto; che non dovremmo dire “MAI SIA! Non lo farò mai. Lungi da me!” ed espressioni simili perché la vita è imprevedibile e potrebbe capitarci proprio quella cosa. Il punto è vivere e accettare. E imparare dalle esperienze. Ah, bere il latte prima che scada. 😬😉
    Au revoir! 😋

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  3. Le cose sono semplici: per stare bene, bisogna diventare ciò che si è, ossia assecondare il nostro carattere, le nostre reali inclinazioni, che spesso sono soffocate dalle pressioni sociali e familiari. Ciò non significa che si ha ragione in senso assoluto; significa che quella cosa è giusta per noi in quel momento, mentre magari non è giusta per un altro/a.
    Io, fin da giovanissima, ho sempre pensato che matrimonio e convivenza fossero da evitare. Senza dubbio ho ragione “per me”, nel senso che così io sto davvero bene, sono me stessa. Ma esistono invece persone che stanno bene solo in coppia. Bisognerebbe fare ciò che si vuole rispettando gli altri, comprendendo che siamo diversi e che va bene così.
    Poi c’è un’altra cosa importante: non possiamo essere certi delle nostre scelte future. Il cambiamento è sempre possibile, anche se, in alcuni casi, improbabile.

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    1. Già, però è comprensibile che una persona giovane (quindi senza ancora esperienza) segua “l’onda”, facendo cioè ciò che fanno tutti e che ,obiettivamente, è ciò che vorrebbe la natura. Parlo di ciò che è finalizzato alla prosecuzione della specie: riproduzione e cura della prole (in 2, con ruoli diversi).
      Poi ,anche passata l’età della riproduzione, resta comunque la sensazione di necessità di avere un rapporto speciale con un’altra persona e così si formano coppiette anche al centro anziani e anche ,caso visto coi miei occhi, nelle case di riposo.
      Onestamente non so se resterò per tutta la vita così, ma di sicuro sarebbe un rapporto con paletti molto chiari.

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  4. Mica male la solitudine? Con me SFONDI una porta aperta. In media trascorro da solo due mesi l’anno- ma vorrei fossero di più.
    E non dipende dalla qualità della “controparte” ma solo da me. È una caratteristica mia: star bene da solo.
    La solitudine offre innumerevoli vantaggi. Tuttavia porta anche a rimuginare, a pensare troppo. A rievocare episodi del passato.
    Dopo i 75-80 anni credo che la solitudine, netta del sapore dolce della libertà, può rivelarsi controproducente, allorché i problemi di salute e le rogne della vecchiaia busseranno con tutto il loro peso emotivo e pratico.
    Sarebbe auspicabile, per allora, morire in un colpo ma ciò non è dato saperlo.
    Cmq occhio a non sbagliare blog: quanto scritto potrebbe essere usato contro di me/noi in tribunale…!!!

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